18/02/14

Arte e/è condivisione

Credo che questo post sarà breve e probabilmente in esso non svelerò nulla di nuovo, ma vorrei comunque condividere un piccolo pensiero. Durante un grandioso workshop di David duChemin, uno dei momenti più belli si è presentato al di fuori delle trattazioni tecniche e di metodo, parlando di stampa e condivisone. Ormai, nell'epoca del digitale, parlare di stampa sembra quasi anacronistico, oppure capita di produrre stampe di bassa qualità e piccolo formato (solitamente  su stampante domestica) x creare album o oggetti ricordo. Non voglio assolutamente dire che questo non vada bene ma, alle volte, avere una stampa di qualità e di formato abbastanza generoso tra le mani, è una sensazione davvero appagante. Per quanto mi riguarda, mi sono armato di raccoglitore x stampe da archivio adatto a contenere stampe in formato 20x30, dimensione che mi pare ottima per essere archiviata senza creare problemi di spazio e per poter già godere di un ingrandimento che rende giustizia al nostro lavoro. Quei pochi lavori che poi veramente si distinguono è bellissimo stamparli in dimensioni davvero generose, come 30x45 e 40x60, aggiungendo un bel bordo ampio. Posso assicurare che tenere in mano uno dei propri lavori migliori stampati in grande formato è una sensazione meravigliosa generata da una commistione di elementi. La dimensione della stampa e il fatto di toccarla con mano, il suo peso, la possibilità di orientarla nello spazio (a schermo posso spostarmi quanto voglio, ma l'immagine rimane ferma al suo posto). Questi elementi messi insieme portano inequivocabilmente verso l'espressione "questo l'ho fatto io!". Dopo questa premessa e legandomi al titolo, un passaggio successivo alla stampa che ho scoperto essere bellissimo, è quello di condividere il lavoro. E' vero, ormai grazie alle varie applicazioni social è diventato facilissimo e addirittura normalissimo condividere il proprio lavoro, le proprie esperienze e opinioni, ma da un po' di tempo ho scoperto una cosa che per me è bellissima. Condividere il proprio lavoro stampato in grande formato,  regalandolo agli amici più cari, a qualche fotografo che ammirate e che da parte sua ammira il vostro lavoro o altro. Questo secondo me è un gran bel modo di condividere l'arte perché rimane l'oggetto, magari esposto in una casa, in un bar o in uno studio fotografico. E' chiaro che non sto parlando di ridursi in braghe di tela per farsi pubblicità, ma io l'ho provato su me stesso e assicuro che vedere illuminarsi il viso di un amico mentre tira fuori dal cartoncino di protezione una bella stampa che gli state regalando, è un'emozione per entrambi...

16/02/14

Flash,luce, ecc...

Bene, non avrei mai pensato di iniziare un post con la parola flash, se non probabilmente per elencare un po' tutti i difetti che molti fotografi, io compreso, sono abituati ad attribuire a questo accessorio: brutta luce, difficile da usare, risultato piatto e freddo, etc…
Per curiosità mi sono timidamente affacciato a questo mondo e ora sono già passati alcuni mesi di studio assiduo dell'argomento. A questo punto mi posso definire assolutamente convertito. Certamente, questo non significa che cercherò di infilare l'uso del flash in ogni mio scatto, ma grazie a questo periodo di studio mi sono reso conto di come con questo strumento e alcuni accessori, si possa arrivare a creare e a  "comandare" la luce a proprio piacimento.
Per ora non posto nessuno scatto relativo all'argomento perché ho iniziato da poco ad esercitarmi sul campo, ma ho già in mente una serie di lavori da compiere al più presto.
A questo punto vi saluto lasciandovi qualche spunto di riferimento.

Ciao!

https://zackarias.com/for-photographers/photo-resources/white-seamless-tutorial-part-1-gear-space/

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Making light 1+2 -- Piet Van Den Eynde

Speedliter's handbook -- Syl Arena